Ognuno veniva con la sua storia
quanti passi, da quante strade,
mentre dormivi tutto tranquillo
sul tenero grembo di tua Madre.

Se avesse potuto la mia fatica
per trovarti sembrare un dono,
se avesse potuto la mia sorpresa
inventare una ninna-nanna,
l’avrei cantata, caro Bambino
insieme agli altri alla tua capanna.

Avremmo avuto lacrime agli occhi
non di amarezza per il passato,
ma soltanto di commozione
per te agnellino appena nato.

“Dio che ritorni sempre nell’attesa
di chi ti cerca penosamente
ricevi in dono le nostre storie
fatte di vuoto, di buio, di niente.
Prendi la paglia dei nostri giorni
prendi la brina dei sentimenti,
prendi la cenere dei pensieri
ed il peso dei patimenti.

Tutto questo ti portiamo,
povero Bimbo!!! Tu fanne un Pane
con pazienza, con amore
per guarirci dalla fame.

Fanne un pane per la strada
che dobbiamo ancora fare
tra la tenebra e l’esilio
per poter ritornare.
Fanne pane da spartire
giorno e giorno insieme agli altri,
per saper che sei venuto
a salvarci tutti quanti.

(dal web)

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Con questa cantilena che assomiglia molto ad una preghiera  vi auguro un NATALE santo. Lucetta

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