Si avvicina il giorno della memoria , ma il pensiero va a tutti i perseguitati di ogni tempo. Invio questi miei pensieri scritti qualche tempo fa ; dentro di me li avevo sentiti più vivi , più empaticamente coinvolgenti , ma non sono riuscita a farli venir fuori con quella forza della parola che evoca emozione comunicativa .Succede! e  assicuro che lo strascico interiore è un sottile tormento.
Ancora…il pensiero in questi giorni va lì dove il candore  della neve si è trasformato in buio pesto di sofferenza e tragedia che sembra non finire mai , tra il respiro asmatico della terra che trema e il grido di dolore che attanaglia, direttamente o indirettamente tante persone di gran parte d’Italia .
Gocce di luce e linfa di speranza sono le tante mani di fratellanza che operano incessantemente contro ogni avversità per squarciare il velo della disperazione e ridonare sorrisi pulsanti di vita.
A noi non resta che la preghiera fiduciosa che il buon Dio non abbandona mai i figli, creati per amore, figli della Luce. 

ELENA

 

Figli della Luce

Solo per Amore
foste eletti
figli della Luce
eredi del Creato.

Di voi,
figli della Luce,
corvi neri di follia
vollero fare cenere
spenta di memoria,
tessuto a larghe trame
per pagine  di storia

Di voi ,
figli della Luce,
si volle fare ombre vaganti
rinsecchite e sconosciute,
ma quel sangue risucchiato
pulsa ancora, sempre,
nei rivoli dei ricordi e
fiume in piena,
straripa nelle coscienze

Di voi,
figli della Luce
si volle fare
cumuli di terra
per cancellare
nomi, volti,  idee
che  icone di martirio
allo sguardo dei secoli
rispendono eterne

Di voi
figli della Luce
crivellati dalle guerre,
tormentati dalla fame
oscurati dalla miseria
invisibili larve
schiacciate dal sopruso,
si vuole fare
umanità sommersa
di vite rubate
da  silenzi corrotti
da parole negate

Per voi,
figli della Luce,
mani misericordiose
siano dolce carezza di speranza
e caldo abbraccio d’accoglienza
che  scioglie  il ghiaccio del rifiuto,
il grumo dell’indifferenza.

ELENA

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