Tempo di condivisione

Se la terra inaridisce per le ingiustizie e le povertà ed è tanto sfigurata dai conflitti e dalle invasioni dell’odio, non è forse perché, sotto la pressione delle economie redditizie e degli egoismi nazionali, dimentichiamo di impegnarci nella condivisione equa e gratuita? Rifiutare di condividere è come  rifiutare l’umanità che è in noi e negare la parte divina con cui Dio  ci ha segnati dall’aurora dell’universo. Ma chi, però, ha il coraggio della condivisione senza paura di essere ferito?

 Condividere vuol dire sottrarre dalla parte che ci appartiene, dalla parte che ci spetta, dalla parte che ci è riservata per la nostra felicità e il nostro appagamento, per frammentarla, diminuirla, romperla, dividerla, per ridurla e separarla in più parti da distribuire a chi non ne ha ricevuto alcuna parte da nessuno, e in questo modo conservare per noi  solo una parte diminuita della stessa grandezza di quella consegnata a chi non ha nulla!  (dal web)

Chi mi segue da anni sa che nel periodo quaresimale iniziato oggi, decido di fare silenzio fino alla Pasqua.  Non verrò sui vostri blog. Digiunerò dalle parole. Lucetta

Vi auguro una quaresima  piena di frutti  con il cuore aperto alla

SPERANZA

perchè

“ Chi spera non fugge: cammina, corre, danza.

                                             Cambia la storia, non la subisce.

                                         Costruisce il futuro,non lo attende soltanto.

                                                       Ha la grinta del lottatore,

                                                 non la rassegnazione di chi disarma.

                                                   Ha la passione del veggente,

                                            non l’aria avvilita di chi si lascia andare.

                                                            (Don Tonino Bello)img-20170301-wa0000

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