Ho letto un libro “La Pace del cuore di Jacques Philippe”  che ha portato tanti benefici alla mia vita interiore che, data la mia età, è l’unica che mi interessa coltivare. Sapete che amo condividere ciò che mi fa bene e quindi  ho fatto un riassunto di ciò che ho ritenuto fosse più interessante e più utile per me da rileggere e lo posto volentieri sul mio blog. Vi prego solo di una cosa, se non leggete e non vi interessa l’argomento…..non schiacciate like. Personalmente se uno scritto mi piace, dico perché e se sono all’altezza di farlo commento, altrimenti taccio.Tanta gente passa da me, si iscrive solo ed esclusivamente per avere poi il mio passaggio da loro e non sono in grado di seguirli per vari motivi. Mi spiace. Un saluto a tutti e buon anno . Lucetta

La lotta

Ogni cristiano deve essere ben convinto che la sua vita spirituale non può in alcun caso ridursi a uno scorrere tranquillo dei giorni senza storia, ma deve essere il luogo di una lotta costante contro il male, le tentazioni, lo scoraggiamento a volte dolorosa, che terminerà alla morte. Questa inevitabile lotta è da interpretare come una realtà estremamente positiva. Poiché non c’é pace senza guerra, senza lotta non c’è vittoria. Proprio questo conflitto è il luogo della nostra purificazione e della nostra crescita spirituale, in tal modo impariamo a conoscere noi stessi nella nostra debolezza e Dio nella sua infinita misericordia. E’, in definitiva, il modo scelto da Dio per la nostra trasfigurazione e la nostra glorificazione. La lotta del cristiano è la lotta di chi combatte con l’assoluta certezza che la vittoria è già assicurata, perché il Signore è risorto. Così non combattiamo da soli con le nostre forze, ma con il Signore che ci dice: <> e la nostra arma principale non è la naturale fermezza del carattere o l’abilità umana, ma la fede, questa totale adesione a Cristo che ci permette, anche nei momenti peggiori di abbandonarci con fiducia cieca a colui che non ci abbandonerà. “Tutto posso in colui che mi da la forza ed ancora:” Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?. Abbiamo detto che il credente in tutte le sue battaglie, qualunque ne sia la violenza, si sforzerà di custodire la pace del cuore per lasciare combattere in lui il Dio delle schiere. Ebbene, bisogna che egli sappia quanto segue: la pace interiore non è solamente una condizione della lotta spirituale, essa ne è – molto spesso – il fine. (continua)

 

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