I difetti degli altri

Ho riportato, come motivo frequente della perdita della pace interiore, l’inquietudine di fronte a un qualunque male che minaccia o colpisce la nostra persona o i nostri cari.
La risposta a tale evenienza: l’abbandono fiducioso nelle mani di Dio che ci libera da ogni male o che, se lo permette, ci dona la forza di sopportarlo e lo fa volgere a nostro vantaggio.
Questa risposta resterà valida per tutte le altre cause che ci fanno perdere la pace, delle quali ci interesseremo, e che sono casi particolari.
Capita spesso che perdiamo la pace a causa del comportamento – che ci affligge e ci preoccupa – di una o più persone , piuttosto che per una sofferenza che ci tocca o minaccia personalmente.
E’ il caso di un bene, dunque, che non è direttamente il nostro, ma al quale teniamo: il bene della nostra comunità, di una persona, ecc.
Una donna può essere nell’inquietudine perché non vede verificarsi la tanto desiderata conversione del marito. Il responsabile della comunità può perdere la pace perché una delle sue pecore fa il contrario di quanto egli si aspetti.
La risposta è dunque sempre la stessa : fiducia e abbandono.
Io devo fare quanto è nelle mie possibilità per aiutare gli altri a migliorarsi, in modo dolce e tranquillo, poi rimettere tutto al Signore che saprà come trarre profitto da tutto.
Dobbiamo fare attenzione non solo a volere e desiderare delle cose buone in se stesse, ma anche a farlo nel modo giusto.
Molto spesso pecchiamo proprio nel desiderare una cosa buona ma in modo sbagliato.
E’ normale che il superiore di una comunità voglia la santità di coloro che gli sono stati affidati. E’ cosa eccellente e conforme alla volontà di Dio, ma se costui si adira e perde la pace di fronte alle imperfezioni e allo scarso fervore dei suoi soggetti, di certo non e’ animato dallo Spirito Santo.
Abbiamo spesso questa tendenza: più la cosa che desideriamo è buona, certamente voluta da Dio, più ci sentiamo giustificati nell’esigerla con tanta impazienza ed insoddisfazione se non si realizza. Più qualcosa ci sembra importante, più ci preoccupiamo e ci agitiamo per raggiungerla. Ma questo è sbagliato.
Nella nostra vita spirituale spesso difettiamo in questo: non ci annoveriamo più tra quelli che volevano delle cose non buone e contrarie a Dio, ci mettiamo tra quelli che vogliono cose giuste e conformi alla Sua volontà.
Le vogliamo in maniera umana, inquieta e troppo frettolosa, facilmente scoraggiata e non secondo lo Spirito Santo, cioè in modo pacifico, libero e distaccato.
Tutti i santi insistono nel dire che dobbiamo moderare i nostri desideri, anche i migliori, perchè se desideriamo qualche cosa in maniera umana, come sopra descritto, l’anima si turba ed è inquieta, perde la pace e un simile atteggiamento intralcia le operazioni di Dio in essa e nel prossimo.

(continua)

Annunci