Con questo articolo di Fausto auguro un santo Natale a tutti voi che passate. Lucetta

NATALE NEL CUORE di Fausto Corsetti

Torna il Santo Natale. Torna con il suo bagaglio di ricordi, di sentimenti, di propositi. Tutti, cristiani e non cristiani, sentono questa festa con affetto, quasi con nostalgia e tutti, in un modo o nell’altro ne sono presi, si sentono partecipi di qualcosa di particolare, di unico nell’anno. Anche chi non ha la fede sente di non sfuggire a un clima suggestivo, che al di là degli aspetti di consumo, fa intuire di essere dentro a una storia, parte di una tradizione significativa che ha segnato il mondo: una storia importante perché testimonia bontà e suggerisce propositi migliori, riporta al centro di noi stessi, a quello che vorremmo essere veramente, a ciò che è più importante nella vita e che spesso, invece, trascuriamo. Risveglia più acuta la nostalgia di un mondo diverso, migliore, dove la violenza e l’egoismo non hanno cittadinanza, perché regna la riconciliazione dell’anima e dei cuori, della persona e dei popoli. E sentire questo, anzi, sentirsi parte di questo fiume di bontà desiderata, fa bene anche se il quotidiano riprende veloce e convulso con le sue miserie e le sue solitudini. Per coloro che hanno il dono della fede, tutto questo non è un sogno e un’invocazione, ma realtà. Il Natale, infatti, non è astratto, ma rimanda a Colui che è nato: il Figlio di Dio, il Verbo eterno, è nato nella carne, è entrato nel tempo. E con Lui una nuova vita, quella vera. Quando l’uomo sa di non essere solo nel suo cammino su questa Terra, sa che Dio non è lontano ma si è fatto vicino e gli offre la sua amicizia, il suo amore, la sua stessa vita, allora la vita cambia: restano le prove e le ombre, ma sa di avere accanto Lui. Sempre. Sa che in Gesù Dio gli mostra fiducia, e quando sentiamo che qualcuno ha fiducia in noi, diventiamo capaci di spremere il meglio da noi stessi, il meglio di dedizione e sacrificio, pur di non tradire la fiducia che ci è stata donata, quella fiducia che scalda il cuore e scioglie la vita da rigidità, risentimenti, contrapposizioni. Sentiremo che se Dio ha fiducia di noi sarà più facile ritrovare la fiducia nel prossimo, costruire ponti e percorrere strade di bene. La Luce si è ormai accesa e nessuna tenebra potrà più spegnerla: la Luce è Gesù Bambino. Spesso non riusciamo a vedere, ma sappiamo che c’è, che ancora la sua Parola la possiamo ascoltare, il suo Corpo lo possiamo toccare, la sua forza la possiamo sentire, il suo Spirito ci riempie la vita. Ci metteremo dietro le colonne come il pubblicano, abbiamo bisogno di conversione, ma aspettiamo la sua carezza che ci faccia alzare lo sguardo, che riempia di nuovo le nostre famiglie della sua speranza, della sua pace. Ritorneremo alle fatiche di ogni giorno, le accettiamo come l’unico modo di condividere la sua passione per l’umanità, ma avremo nel cuore Lui, piccolo bambino indifeso, all’ombra di una croce, dito puntato verso la Risurrezione.